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日志


2月28日

anche voi siete dell'

 

Ariete?

 

 

Il Sole transita in questo segno approssimativamente tra il 20 marzo e il 20 aprile

 

Segno di Fuoco: vigore, decisione, combattività
Cardinale: tendenza alla realizzazione e all’efficienza
Maschile: positivo e lineare
Pregi: : sincerità e concretezza
Difetti: impulsività e aggressività
Segni particolari: coraggio e intraprendenza
Colore: rosso fuoco
Metallo: ferro
Pietra: corallo

Pianeta governatore: Marte, rappresenta le capacità di difesa dell’Io e del corpo

Si tratta di un segno di Fuoco, ha in sé una forza primigenia dirompente che si esprime con l'azione. E' mosso da un grande bisogno di fare, il suo dinamismo è urgente, non conosce proroghe, ed è contagioso come quello del condottiero che sa guidare risvegliando l'entusiasmo degli altri.
Sue caratteristiche sono il coraggio e le azioni ardite, possibili solo a chi non si ferma a lungo a pensare sulle possibili conseguenze.
Ottimista e curioso, si muove sospinto da interessi che mutano velocemente, da passioni che si consumano con la rapidità tipica del fuoco.
Gli manca la pazienza, la calma del ragionamento, la costanza, ma sopperisce con una vitalità inesauribile che gli permette di ricominciare ogni volta.
Anche in amore è animato da passioni brucianti, talvolta presto esaurite, che lo rendono inquieto e smanioso. Autonomo e amante della propria individualità, non sopporta i rapporti simbiotici e sdolcinati.
E' uno tipo sportivo, essenziale, diretto, molto competitivo.
La parte del corpo in analogia con questo segno è la testa, che può diventare il suo punto debole.

 
Però, sono anche ascendente cancro...
 
Hanno l’aria sensibile, romantica, dolce e disposta all’ascolto. Ma basta poco per rannuvolarli: sono soggetti a sbalzi d’umore e soprattutto sono molto influenzabili dalle atmosfere e dalle persone che li circondano. E’ sufficiente che vedano un cenno di dissenso, un moto di nervosismo, un attimo di distrazione perché il loro umore peggiori.
La famiglia è il luogo dove più di tutti si sentono a proprio agio e, salvo cause di forza maggiore, non rimarranno single o senza figli. Il loro equilibrio è affidato all’appagamento sentimentale, se qualcosa non funziona in questo settore, ne risentono in modo significativo.
Sul piano fisico tendono talvolta ad aumentare di peso, o comunque hanno forme molto morbide, e il loro punto delicato è lo stomaco, dove somatizzano lo stress e l’infelicità.
 
oroscopo dell'anno
 
 
Amore
Un anno magico bussa alla vostra porta e vi regala mesi straordinari sotto il profilo affettivo. Per tutto l'anno, infatti, godrete della rassicurante presenza di Saturno nel quinto campo che parla di stabilità e fedeltà in amore, di situazioni che si consolidano e diventano ufficiali (e via con fidanzamenti, matrimoni, convivenze!) mentre Plutone sempre altissimo nel nono campo incendia la sfera erotica dandovi una carica sessuale quasi incredibile. I battitori liberi in vena di conquiste affilino le loro armi soprattutto tra giugno e luglio.

Salute
Con due guardie del corpo quali Plutone e Saturno non avete certo nulla da temere su questo fronte. Sarete in forma, reattivi, dinamici per tutto l'anno e anche la vostra salute dovrebbe mantenersi su livelli molto incoraggianti. Dedicatevi quindi con entusiasmo allo sport, di solito vi piace molto avere un'attività muscolare sistematica che accresce il vostro benessere psicofisico. Non c'è dunque ragione per rinunciare o rallentare: magari cambiate disciplina sportiva, Saturno in Leone incoraggia molto tutte le attività di fondo.

Lavoro
Sotto il profilo professionale il 2006 è lo sponsor ideale: generoso, costruttivo, pronto a mantenere qualsiasi promessa. In effetti quest'anno ci saranno svolte importanti nel lavoro, molti tra i più giovani vedranno confermata l'assunzione o saranno promossi a posti di maggior onere ma anche di maggiore onore. Il vostro senso pratico, la vostra affidabilità e la capacità di organizzarvi saranno le doti che vi consentiranno un vero e proprio salto di qualità professionale. La creatività e un fiuto sopraffino saranno gli assi di briscola che vi permetteranno di prendere tutto il piatto...

Denaro
La lunga permanenza di Giove nel campo ottavo sarà un pungolo continuo all'investimento e qualcuno di voi potrebbe lasciarsi tentare dalle speculazioni di Borsa. Attenti però, Giove riceve la netta dissonanza sia di Saturno nel campo quinto che di Nettuno nell'undicesimo ed è un chiaro segnale di possibili perdite di denaro. Se volete rischiare, dunque, fatelo per cifre che potete anche permettervi di perdere senza danni... Se volete stare tranquilli, invece, aspettate allora il mese di novembre e l'ingresso di Giove in Sagittario che segnala tempi più fortunati per i guadagni.
MAGARI!!

Pablo Neruda

 

  una cosa che mi manca...

 

 

IL TUO SORRISO

 

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sange macchina
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d' autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell' isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l' aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.

 

(Pablo Neruda)

2月14日

anche per me è la canzone del momento!

 
 
COSA SUCCEDE IN CITTA'
VASCO ROSSI

 

 

Conta,sì,il denaro.Altro che no!Me ne accorgo soprattutto quando... quando non ne ho! Conta sì il denaro ...altro che...
Altro che chiacchiere!Cosa succede,cosa succede in città?!C'è qualche cosa... Qualcosa che non va!
Guarda Lì, guarda Là !Che confusione... Guarda lì, guarda là ...che maleducazione!
Egoista!....certo....Perché no?Perché non dovrei esserlo?!Quando c'ho il mal di stomaco con chi potrei condividerlo?!...oh!
Cosa succede,cosa succede in città?! C'è qualche cosa...Sì!Qualche cosa che non va!
Siamo noi,siamo noi quelli più stanchi! Siamo noi,siamo noi che dovremmo andare avanti!
Egoista!...certo...Perchè no?Perché non dovrei esserlo?! Quando c'ho il mal di stomaco, ce l'ho io, mica te!...O NO?!
Cosa succede? Non succede nulla. C'è confusione? Sì, ma in fondo è sempre quella!
Non c'è più, non c’è più,non c’è più,più religione!Guarda Lì, Guarda Là!
Anche in televisione!.....uuh!Non c’è più religione!

 

 

comincio ad essere egoista anch'io,

perchè no?

 

comincio anch'io ad essere stanco...

comincio a nn transigere...

comincio a nn tollerare....

perchè dovrei?...

 

la vita nn transige i miei sbagli,

nn tollera i miei capricci,

da me il mondo esige! e anch'io da me stesso

  

nn ci sono seconde opportunità,

o fai la scelta giusta o quella sbagliata,

questo è il problema...

questo è ciò a cui siamo soggetti tutti i giorni.

 

Lo so, è triste, 

è crudo, cattivo,

è impopolare ma è così...d'ovunque

perchè poi dovrebbero sopravvivere tutti?

a che scopo?

 

 del resto l'ha inventata la natura:

l'evoluzione

 

 

 

PS: aiutatemi, se nn la pensate così!!

 

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oggi parlavo con amici dell'immigrazione,

 

a me nn importa se il mio vicino di casa sia verde con le squame

o abbia sei gambe,

 

a me importa che si guadagni il pane lavorando,

 

che abbia rispetto per chi si guadagna il pane,

 

che abbia rispetto per la comunità in cui vive:

(nessuno lo obbliga a viverci, e se si è obbligati,

penso che nn si  debbano portare i propri problemi

a casa d'altri, soprattutto se questi nn ne hanno responsabilità)

 

che ci tenga ad essere rispettato dalla comunità.

 

nn voglio che l'Italia si ripopoli di ignoranti,

eravamo quasi riusciti a debellarla...l'ignoranza,

 

nn voglio che si ripopoli di maleducati,

ce ne sono già troppi

 

nn voglio essere l'unico a pagare il biglietto del treno

e a pagare la multa se nn lo faccio !!!!

 

in Italia la vita è dura!!  si deve lavorare e pagare il biglietto,

se no,... SI VA' A PIEDI !! ... o nn si và! ...o si paga la multa .

se no,... nn ci può essere il treno!!...e andiamo tutti a piedi (..e risparmiamo)

 

questa è la vita che faccio io,

che fa la mia famiglia, e che farà mio figlio... se riuscirò a insegnarglielo...,

che fa la gente della mia terra: il montefeltro, ...e la liguria,  

 

nessuno di noi, "oserebbe" mai, o ha mai osato,  mettere

i piedi scalzi sul sedile del treno, se non sulla propria giacca 

e nn certo in pubblico..nn pagando, e lamentandosi!!!

(ragazzi, questi ci pigliano per il culo!) (e hanno ragione!!!)

 

nessuno di noi entrerebbe mai, o è mai entrato

a casa (l'Italia) di un'altro, senza chiedergli il permesso...

 

nessuno di noi è vissuto senza lavorare

 

l'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro

(art. 1 della costituzione italiana)

 

 tutto qui........................

 

...SCUSATE IL TONO, SONO INCAZZATO!!

 

se tu che leggi sei un immigrato

ma queste cose nn ti riguardano:

 

- sei una persona bene educata

- hai un lavoro onesto,

 

BENVENUTO TRA NOI

 

se no,

(e vale anche per gli italiani stronzi)

ti accorgerai

che il diavolo fa le pentole.....nn i coperchi......!!

 

 

 

 

...

ciao raga,
di dove siete?
 
 
 
cerca il tuo cognome!!
 
 
 
 
 
 
2月11日

Cus'alè cu l'è?

 
 
Definizione di "zona blu"...

 

Riporto qui alcune frasi che mi paiono molto azzeccatte di una mail che ho ricevuto da un signore sulle famigerate zone blu:

 

"...ritengo che questa operazione                                                                 sia un grosso danno per tutti quelli che abitano                                              nella mia zona (Castelletto, ndr) e non hanno                                                la possibilità di acquistare un garage. Soprattutto,                                      però, mi sembra una manovra odiosa e falsa che,                           sventolando illusori benefici alla cittadinanza,                                                 in realtà si preoccupa solo di subornarla                                                       ed estorcerle denaro."

 
Macusa sun matti?
 
Con le buche che ci sono a circonvalazione a monte, (che sono già un attentato terroristico di per sè)
 
                                                  dobbiamo ancora pagare
 
     25euro x un'auto
 
   300euro per la seconda!!!  ...circa...
 
 
 
e senza il posto fisso!!!
 
 
 
 
ma chi semmu propiu nesci!!!
 
 
e poi per il Genoa danno fuoco alle macchine!!!BASTARDI!!!!!!!!
 
 
 
 
Inviato da: gandini

scusa luciano ma fà troppo ridere...!

ITALIA, FORZA!

 
I nuovi manifesti di Forza Italia che tappezzano le nostre città sono semplicemente geniali.
Il messaggio è conciso, ma coinvolgente e toccante.
Non pensavo, qualche mese fa, di votare Berlusconi, ma sono rimasto così affascinato che sì... mi sono convinto... lo faccio,
LO VOTO!
Lo so mi criticheranno i miei amici, la mia ragazza, mi criticherete voi, ma sono rimasto troppo colpito, questo messaggio d'incitamento, di passione, di sincero ottimismo mi ha reso diverso.

Ed ora vado orgoglioso per strada e mostro sul viso la forza che mi da il partito che voterò...
E allora: ITALIA, FORZA!


 


 

Sosteniamo la campagna 'Nculo, Vaffa: armiamoci di pennarello e corriamo a correggere la mancanza di creatività di Forza Italia

alternative all' inceneritore!!

 sabato 11 febbraio  2006

  Le alternative possibili esistono! /1

 


 
Oggi cercherò di rispondere a chi domanda quali possono essere le alternative possibili. Ho notato, parlando con alcune persone, che c’è un modo di pensare comune che si può sintetizzare così: “Sì, è vero incenerire i rifiuti è sbagliato, nessuno lo vorrebbe, mi fa storcere il naso… PERO’... è l’unica alternativa possibile!”. Io cercherò con i post di oggi e di domani di smentire questa affermazione e altre di questo genere. Esistono le alternative possibili per risolvere il problema dei rifiuti, non costruire inceneritori, diminuire l’inquinamento, ottimizzare l’utilizzo di energia e vivere più felici (non è una banalità!).

Il discorso che vorrei fare è piuttosto lungo, quindi per comodità lo dividerò in due. Oggi parlerò delle soluzioni possibili al problema dei rifiuti. Domani invece parlerò di quelle relative all'energia.

Per prima cosa bisogna imprimersi bene in mente che il problema dei rifiuti non si risolve solamente migliorando lo smaltimento.
Bisogna produrne di meno!
E’ fondamentale in qualsiasi modello economico e sociale che abbia l’ambizione di rimanere attuale la riduzione degli sprechi. La maggior parte dei rifiuti che produciamo sono confezioni, imballaggi, scatole che buttiamo appena aperte, contenitori di TetraPak.
Non si può pensare, in prospettiva futura, di continuare su questa strada. Bisogna cercare di risparmiare il più possibile su ciò che non è il prodotto, ma il suo contenitore. All’oggi quando noi usciamo da un supermercato quasi il 60% dei soldi spesi è dovuto al confezionamento e al trasporto dei prodotti. Questa mentalità iperconsumistica va cambiata, poiché non è sostenibile con un futuro in sintonia con l’ambiente e le sue risorse.
Solo procedendo in questo modo le alternative possibili possono risultare attuabili e valide. Le alternative esistono: partendo da raccolta differenziata, riciclaggio, riutilizzo si giunge fino a sistemi più complessi, come l'uso del trattamento meccanico e biologico comunemente detto MBT, già sperimentati in Germania, Canada e Australia.

Il sistema MBT si basa su una iniziale raccolta differenziata che dovrebbe diminuire del 70% i rifiuti che finiscono in discarica. Dopo questa prima fase la frazione residuale di rifiuti subisce un trattamento meccanico che attraverso setacci magneti e correnti di aria estrae la parte riciclabile che ancora si trova nel rifiuto, metalli, plastica, vetro e carta in percentuali che possono arrivare al 20%.
La seconda fase (il trattamento biologico) ha lo scopo di stabilizzare la frazione organica rimanente prima di mandarla in discarica, che quindi avverrà senza rischi di incendi formazione di percolato e produzioni di gas e maleodori.
La capacità di un impianto MBT può arrivare a trattare 150000 ton/anno, i suoi vantaggi sono la grande riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti da conferire in discarica.
Il grande punto a favore del sistema MBT è che il residuo del trattamento è pari in percentuale al residuo del processo di incenerimento, circa il 30%, con la differenza che il 30% che residua dall'inceneritore sono ceneri che devono essere stoccate in una discarica per rifiuti tossico-nocivi, mentre il 30% del residuo del MBT è un residuo stabilizzato, che può essere messo in una discarica per rifiuti urbani, di pari dimensioni di quella di cui hanno bisogno le scorie dell'inceneritore.

La soluzione MBT per lo smaltimento dei rifiuti è fortemente sostenuta da Greenpeace.

Le alternative possibili esistono!

magico inceneritore!!

venerdì  10 febbraio  2006

Non bruciamoci il futuro! Con Beppe Grillo


Sono appena tornato da un'incontro tenutosi a Trento riguardante il tema dell'inceneritore che si vuole costruire come soluzione per lo smaltimento dei rifiuti.
A questa conferenza partecipavano alcuni importanti professori universitari come Virginio Bettini, Andrea Masullo e Stefano Montanari e, in veste di moderatore e unificatore dei vari interventi, Beppe Grillo.
L'incontro viaggiava tra spiegazioni scientifiche e sprazzi di satira graffiante, riuscendo a non chiudersi troppo nelle spiegazioni tecniche della situazione trentina, ma a generalizzare alcune conclusioni e a prospettare scenari futuri e possibili alternative.

Sarebbero molti i punti da sottolineare, ma per semplificare ve ne propongo alcuni che magari in futuro tratterò in maniera più analitica.

1. Gli inceneritori non distruggono nulla. Se si immettono 100 kg di immondizia si otterranno 100 kg di materiale risultante (cenere, gas, microparticelle volatili, vapore). E' la legge di Lavoisier: in un sistema chiuso la massa delle sostanze reagenti è uguale alla massa dei prodotti di reazione.

2. L'inceneritore non conviene. La produzione di calore è 1/6 rispetto a quella dei combustibili fossili. L'energia prodotta è 1/4 rispetto a quella utilizzata per fabbricare i prodotti che vengono inceneriti. Basta un rendimento del 25% per considerare l'inceneritore una buona scelta economica?

3. L'inquinamento non è dato solo dalle polveri sottili (PM10), esistono polveri molto più sottili delle PM10, che sono altamente cancerogene e possono addirittura penetrare nei nuclei delle cellule del nostro corpo e provocare modificazioni genetiche. Per queste polveri nanometriche non esiste alcuna legge, le norme si fermano alle particelle "grossolane", ovvero le già citate PM10, che sono si pericolose ma in misura minore (provocano problemi alle vie respiratorie come bronchiti e polmoniti).

4. Gli inceneritori di nuova generazione producono una quantità di PM10 molto inferiore rispetto ai "vecchi" inceneritori. Perchè? La temperatura di combustione è più alta, le particelle che si formano dal processo sono molto più piccole, la quantità di particelle "grossolane" cala, la quantità di particelle "piccole" aumenta. Non esistono leggi che monitorino le particelle "piccole": quindi sembra che gli inceneritori di nuova generazione inquinino di meno. INVECE inquinano molto di più poichè producono sostanze più volatili e pericolose per l'organismo. Ma questo non per la legge, che è ancora un passo indietro.
Il paradosso è che gli inceneritori "vecchi" finiscono per inquinare meno dei "nuovi"!

5. Non si può pensare di risolvere il problema dei rifiuti bruciandoli, come non si può pensare che basti la raccolta differenziata.
Bisogna cambiare mentalità e capire che non è più possibile produrre rifiuti indiscriminatamente. I numeri devono diminuire, bisogna pensare ad un futuro sostenibile con un economia sostenibile, scelte energetiche sostenibili, tecnologie sostenibili.

6. L'energia deve essere pubblica, non può essere affidata in mani private.

Non esistono magie che smaltiscano rifiuti, eliminino i problemi ambientali e fermino l'inquinamento.
Ma esiste la scienza, che può dare risposte e deve essere ascoltata, dalla popolazione e dai legislatori.

La scienza ci indica la strada per il futuro e ci dice questo:
- Bisogna ridurre i consumi. All'oggi la popolazione occidentale utilizza metà dell'energia in sprechi di ogni tipo.
- Bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Anche se solo il 10% dell'energia prodotta venisse da queste fonti i benefici sarebbero molti.
- Bisogna introdurre nuove tecnologie ingegneristiche per aumentare la redditività
nella produzione di energia. In Germania vengono già sfruttate tecnologie con redditività del 97%, in Italia ben il 38%!
- Bisogna localizzare la produzione di energia: non creare enormi centrali in pochi punti del paese, ma una rete capillare che coinvolga il singolo cittadino nella produzione di energia.

Se ne riparlerà ancora... dedicherò un ampio spazio alla questione energetica, che mi sembra uno degli argomenti fondamentali sia a breve che a lungo termine.

sentite questa!!

Davanzale e lavandino

 

 

salvadanaio.jpg


Da buon genovese so che ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato.
Il risparmio energetico parte dalle piccole cose, dalla nostra casa, e in questo blog d’ora in poi vi darò qualche suggerimento.
Oggi vi parlerò del davanzale e del lavandino.

 

Davanzale

 

Hai messo i doppi vetri, coibentato il sottotetto e installato un cappotto di sughero attorno ai muri della tua casa?
Adesso stai al caldo consumando pochissimo riscaldamento e ogni volta che annunciano un aumento del prezzo del petrolio sghignazzi.Ma quando apri le finestre per cambiare aria alle stanze il calore se ne va e entra il freddo. Eppure questo si può evitare.

Basta cambiare i davanzali delle finestre e mettere al loro posto un «davanzale attrezzato per il risparmio energetico, il condizionamento e la salubrità degli ambienti».

Per ora esiste solo sotto forma di prototipo. È una scatola di metallo che si inserisce sotto le finestre. Sui lati il coperchio è più largo del contenitore per dare all’aria la possibilità di entrare e uscire sia dall’interno che dall’esterno. Dentro il contenitore due piccole ventole aspirano l’aria, una dall’interno, l’altra dall’esterno, la incanalano in due circuiti e la fanno uscire dalla parte opposta. Un condotto aspira l’aria viziata dalla stanza e la porta all’esterno, l’altro aspira l’aria dall’esterno e la porta nella stanza, senza aprire le finestre. Nel suo percorso dentro il davanzale attrezzato l’aria in ingresso viene purificata da filtri fonoassorbenti e deodorata con carboni attivi.
C’è anche il controllo della temperatura dell’aria esterna. Quando d’estate è inferiore e d’inverno superiore a quella interna i ricambi avvengono direttamente. Quando invece la temperatura esterna d’estate è più calda e d’inverno più fredda di quella interna l’aria in ingresso cede il suo calore a quella in uscita o in entrata con un rendimento dell’85%. Con una spesa inferiore a quella per l’acquisto un davanzale normale e un termosifone, si risparmiano 60 metri cubi di metano o gasolio nel solo riscaldamento invernale.
Moltiplica per le finestre della tua casa e fai il conto.

 

Lavandino

 

Nei paesi industriali avanzati il 5% del consumo di fonti fossili è assorbito dal riscaldamento dell’acqua sanitaria, che nella maggior parte dei casi viene utilizzata come acqua corrente e quando finisce nello scarico è ancora calda.
Perché sprecare tutto quel calore, se può essere riutilizzato per riscaldare altra acqua? In base a questo principio una trentina di anni fa è stato realizzato un lavandino termodinamico, che recupera il calore dell’acqua di scarico per riscaldare il flusso dell’acqua calda corrente.

Il tutto nasce da un riscaldatore elettrico collegato col rubinetto in modo da evitare le dispersioni termiche nelle tubazioni tra scaldabagno e sanitari. Avviato il processo, uno scambiatore di calore collocato nel sifone recupera la potenza termica dell’acqua calda che defluisce nello scarico e la fa confluire nel riscaldatore, che la integra per innalzare alla temperatura voluta l’acqua fredda proveniente dall’acquedotto.

Così si riscalda soltanto il flusso tra il rubinetto e lo scarico del lavandino. Nei tubi da cui arriva al rubinetto l’acqua è ancora fredda, quando scende nel tubo di deflusso è di nuovo fredda. Questo dispositivo con una potenza elettrica di 1,5 chilowatt eroga un getto d’acqua calda della potenza termica di circa 4,5 chilowatt. L’efficienza di questo lavandino consente di ridurre di 18 volte i consumi energetici per riscaldare l’acqua.

È conveniente economicamente, ecologicamente e in termini di autosufficienza energetica costruire nuove centrali termoelettriche a cicli combinati alimentati a metano, o sostituire i milioni di scaldabagni elettrici ancora in funzione con milioni di apparecchi che recuperano l’energia termica dell’acqua calda di scarico?

chi ero nella vita precedente? risultato di un test

 

 

 

Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso MASCHILE ed eri un FILOSOFO e PENSATORE ..

Vivevi nella penisola italica, ai piedi delle Alpi

Periodo storico: a cavallo tra i secoli V e VI

Un breve profilo psicologico della tua vita precedente:
Personalità bohemienne, controversa, geniale e autodistruttiva, affascinata dai testi antichi e dalle percezioni extra-sensoriali.


Cominci a ricordare il tuo passato?....

Script creato da Franco Baldisserri - www.quiz-test.com - Riproduzione non consentita senza esplicita autorizzazione dell'autore

Aiuto!!

8 Febbraio 2006

Il nuovo proibizionismo

no al vino.jpg

La legge sulle droghe sta dilagando e ha prodotto in Parlamento questo istruttivo dibattito:

Dall'intervento del 3 febbraio 2006, alla Camera dei Deputati della dipendente Tiziana Valpiana:

"Qualcuno ha già asserito prima come il provvedimento in questione sia stato posto talmente male da rischiare di far mettere fuori legge la vite e il tabacco. Il motivo per cui nelle precedenti leggi le sostanze vietate erano nominate una per una, in base ad elenchi invece che a criteri, consisteva nell'evitare il paradosso che sostanze come l'alcol da vite o il tabacco venissero poste fuori legge.
Non c'è, infatti, alcun dubbio che l'alcol, così come enuncia il testo della legge, produca effetti sul sistema nervoso centrale e abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica dello stesso ordine o di ordine superiore a quello delle altre droghe, come insegnano la farmacologia l'epidemiologia e, purtroppo, i dati sulla mortalità.

Quanto alla vite, in particolare, non c'è dubbio che sia una pianta e che da essa si ricavi il vino che, come tutti sanno, contiene a sua volta un principio attivo, l'alcol, che, nei casi più rari, provoca allucinazioni ma, più frequentemente, come è scritto nelle vostre norme, distorsioni sensoriali. Tutti sappiamo che quando beviamo un bicchiere di troppo, vediamo doppio, camminiamo a zig zag, abbiamo i riflessi sicuramente rallentati e modificati.
Non possiamo fare delle battute su questo aspetto perché se qualche fanatico denuncerà i produttori di vino sarà dura per un magistrato trovare il modo di non condannare costoro ad almeno sei anni di reclusione.
In questo caso, ritengo che chi beve del vino dovrebbe perseguire le norme che voi avete qui inserito e dichiararsi alcolista, così, invece che in galera, potrà essere accolto in una delle comunità da voi sostenute, aiutate e richieste".


Dall'intervento del 3 febbraio 2006, alla Camera dei Deputati del dipendente Alfredo Mantovano, rappresentante del Governo:

"Una rilettura delle norme consentirebbe inoltre di evitare di dire cose assolutamente distanti dalla lettera della legge come quelle che sono state sostenute anche questa mattina a proposito della punizione che la nuova legge stabilirebbe per la detenzione o l'uso o la diffusione di alcolici. Questa affermazione, assolutamente sbagliata, si fonderebbe sul nuovo articolo 14 del testo unico. In realtà, questo articolo 14 è vero che alla lettera a), punto 4, ritiene illecita ogni altra sostanza - questa è la dizione letterale - che produca effetti sul sistema nervoso centrale e abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica nello stesso ordine o di ordine superiore a quelle precedentemente indicate. Ma questa indicazione non può essere assimilata ad una punizione dell'alcol perché si ritrova in un articolo che ha come rubrica «criteri per la formazione delle tabelle» e le tabelle sono quelle relative alle sostanze stupefacenti e che al comma 1 inizia con le seguenti parole: La inclusione delle sostanze stupefacenti o psicotrope nelle tabelle di cui all'articolo 13 è effettuata in base ai seguenti criteri. Quindi, lì si sta parlando di droga e non di alcol. Come si fa a sostenere il contrario?"

Non si capisce nulla, forse Mantovano ha bevuto o ha fumato perchè la legge (comma 1) parla proprio di "sostanze stupefacenti o psicotrope".
Il famoso Rapporto Roques ha esaminato le sostanze dal punto di vista neurobiologico, dimostrando come le droghe più pericolose siano l'eroina, la cocaina e l'alcol, nessuno può negare che l'alcol sia una sostanza psicotropa.

Questa legge sancirà l'illegalità della produzione e del consumo del vino, della birra e degli altri alcolici.
Un nuovo proibizionismo.
E' talmente grossa che nemmeno chi l'ha proposta vuole ammetterlo.
Ma è vero che l'alcol in Italia fa quarantamila morti ogni anno, mentre tutte le altre droghe illegali messe insieme ne fanno cinquecento, quindi forse, per una volta e senza volerlo, il governo ha ragione.